DIMAGRIRE SENZA FARE LA DIETA

Ciò che amo del mio lavoro è arrivare al cuore delle cose: attraverso l’ ascolto comprendere il bisogno essenziale, l’origine del problema, la chiave da usare per guidare il paziente verso un cambiamento, verso un miglioramento della propria vita di partenza. Ciò che amo del mio lavoro non è portare i pazienti a stravolgenti trasformazioni, drastici cali ponderali, evidenti risultati estetici. Ciò che amo del mio lavoro è osservare, di mese in mese, un maggiore benessere, un ritrovato equilibrio, nuove consapevolezze, motivazioni, accettazioni e ampi sorrisi. Gioisco con i pazienti che alle visite di controllo riferiscono maggior benessere, più energie, il sollievo da alcuni disturbi più o meno radicati. La loro soddisfazione è la mia soddisfazione quando riescono a perdere peso senza patire la fame nell’arco della giornata, senza rinunciare al piacere della tavola e della convivialità, migliorando, al contrario, il proprio rapporto con il cibo e con il peso corporeo. A volte comprendo che la cura non passa attraverso una dieta e nemmeno attraverso lo sport o una terapia farmacologica. A volte occorre prescrivere una parola di conforto o una strategia vincente per gestire lo stress, recuperare del tempo libero, ritrovare una passione perduta o, più semplicemente, il senso della propria vita. La vita è in divenire e può cambiare senza snaturarsi, accettarsi per ciò che è e migliorarsi in ciò che può, imparare a stare in equilibrio. L’ equilibrio è concedersi senza sensi di colpa una sfoglia alla crema a colazione, mantenendo salute e peso stabile.

PREVENIRE IL DIABETE E’ MEGLIO CHE CURARLO. COSA E’ LA DISGLICEMIA


La disglicemia è una condizione di alterato metabolismo e ridotta tolleranza agli zuccheri caratterizzata da valori di glicemia a digiuno tra i 100 e i 120 mg/dl e valori di emoglobina glicata tra il 6 e il 6,5% (42-48 mmol/mol). La prevalenza della disglicemia nella popolazione generale è di circa il 30% ma il dato ancora più importante è che il 25% dei pazienti affetti da disglicemia è destinato a sviluppare Diabete di tipo II entro dieci anni. Pertanto è fondamentale innanzitutto diagnosticare la disglicemia, oltre a mettere in atto tutte le misure necessarie per controllarla, spesso risolverla e prevenire, così, l’insorgenza del Diabete. Le linee guida per il trattamento della disglicemia comprendono una perdita di peso del 7% associata ad una attività fisica moderata (almeno 30 minuti di camminata tutti i giorni oppure 150 minuti nell’arco della settimana). Oltre al modesto calo di peso è necessario l’obiettivo del mantenimento del peso raggiunto sul lungo termine, attraverso una dieta bilanciata e varia, con un apporto di grassi totali inferiore al 30%, un apporto di grassi saturi inferiore al 10% e il consumo di almeno 15 gr di fibre su 1000 kcal die. Il connubio tra alimentazione e attività fisica per la cura della disglicemia è incredibilmente efficace e dimostra ancora una volta quanto si possa intervenire sulla salute attraverso lo stile di vita.

DIABETE E ALIMENTAZIONE: MITI DA SFATARE

☑️ Nel diabete occorre ridurre drasticamente i carboidrati: FALSO! Al contrario i carboidrati (pasta, pane, riso, altri cereali minori) vanno assunti ad ogni pasto (colazione, pranzo e cena) e in quantità adeguate in base al fabbisogno. È indicato prediligere i carboidrati integrali, le cotture al dente di pasta e cereali, la tostatura del pane e i condimenti a crudo.

☑️Nel diabete occorre abolire totalmente gli zuccheri semplici: FALSO! Nel Diabete occorre limitare gli zuccheri e assumerne meno del 10% dell’apporto calorico totale giornaliero.

☑️Nel diabete occorre limitare molto il consumo di frutta poiché contiene zuccheri semplici: FALSO! Per le ragioni di cui sopra la frutta è concessa nella dieta del diabetico, in media nell’ordine delle due o tre porzioni al giorno come la popolazione generale.

☑️Nel diabete sono banditi i dolci: FALSO! Un dolce a settimana a piacere è concesso, al posto di una porzione di frutta a fine pasto.

☑️Nel diabete occorre limitare il consumo di legumi, perché contengono una quota di carboidrati: FALSO! al contrario i legumi sono raccomandati almeno due volte a settimana, in alternativa ad una porzione proteica di origine animale, in associazione ad una quota di cereali integrali.

✅La dieta del diabetico deve, quindi, essere costituita da pasti completi che prevedano il consumo associato del carboidrato complesso integrale, della proteina (pesce,carne,formaggi magri,legumi,uova) e della fibra (porzione di verdura e frutta). Quando il pasto è così bilanciato viene ridotto anche l’indice glicemico del piatto ed è possibile stabilizzare i livelli glicemici tra i pasti.

✅In caso di sovrappeso la dieta dovrà essere ipocalorica, finalizzata al calo ponderale ma sempre bilanciata e varia, secondo le indicazioni della dieta mediterranea.

✅Utile strutturare gli spuntini in base all’ andamento delle glicemie e al livello di attività fisica.

✅Lo sport e/o le camminate quotidiane sono fondamentali, ma l’attività di movimento va monitorata, controllata e supportata da una corretta qualità e distribuzione dei pasti e degli spuntini, in modo tale da evitare episodi di ipoglicemie.

CIBI PROIBITI ?

“L’unico modo per resistere ad una tentazione è cedervi”

Penso che Oscar Wilde avesse ragione. Parliamo di tentazioni gustative.

Finche’ ci ostineremo ad eliminare con terrore cibi e piatti “proibiti”, privandoci di alcuni piaceri e gratificazioni, persisteremo dentro al circolo vizioso trasgressione-senso di colpa-restrizione. Questo loop può causare, peggiorare o perpetrate obesità, patologie correlate, disturbi del comportamento alimentare… Diffidate del fai da te e dei professionisti che prescrivono le diete restrittive, togliendo questo o quello, contando al milligrammo questo e quell’ altro, considerando alcuni alimenti il male assoluto. Finché una dieta non terrà conto degli aspetti comportamentali, della psiche e della personalità del paziente, sarà dannosa oltre che inutile. Dunque, il proibito non esiste, esiste un’alimentazione che è sana nel suo insieme, perché varia, bilanciata, volta ad evitare gli eccessi, ma che non si priva del piacere del cibo.

IL METODO DELLA MANO

Conoscete il metodo della mano?🖐️ Si tratta di un modo semplificato, più pratico che approssimativo, per stimare a occhio le porzioni di cibo da assumere al pasto.👀👍 Vale per gli uomini, le donne e i bambini, ciascuno con le proprie dimensioni della mano e, dunque, i propri indicativi fabbisogni per ogni gruppo di alimenti. 🍐🌰🧀🍝🥩 Scommetto che vi state guardando tutti la mano, adesso! 🤛🤙😁😁 Ehh, lo so, spesso assumiamo più di quanto effettivamente necessitiamo e lo stesso vale anche per i nostri bambini. 🧔👱👶

Le immagini del metodo della mano sono talmente esemplificative che non richiedono particolari spiegazioni; ciò che occorre precisare, però, è che le quantità stimate possono e devono subire degli aggiustamenti, in considerazione di alcuni aspetti variabili, tra cui il livello di attività fisica e il conseguente senso di fame e sazietà, in grado di modificare le nostre necessità energetiche quotidiane. Inoltre, per un’alimentazione adeguata non è sufficiente il controllo delle quantità, occorre assumere “di tutto un po’, senza esclusione”, bilanciando tra loro i nutrienti e distribuendo al meglio i pasti nell’arco della giornata. “Né troppo, né poco, il giusto e il buono” ☺️☺️☺️

ALIMENTAZIONE IN MENOPAUSA

“La giovinezza e la maturità sono età allo sbaraglio. Tutto può succedere. La vecchiaia no, si può programmare.”

Franca Valeri 🌈🌼🌺🍀☀️

In Menopausa aumenta il rischio di andare incontro a sovrappeso, obesità viscerale e conseguenti patologie correlate. Negli anni che precedono e che segnano l’inizio del climaterio, è, dunque, utile, a scopo preventivo, aderire ad una dieta sana per controllare il peso corporeo e seguire indicazioni che soddisfino le esigenze nutrizionali della donna in questa fase della vita.

Bere almeno due litri di acqua al giorno, al fine di contrastare la ritenzione idrica e la stasi venosa e linfatica

Per la prevenzione dell’osteoporosi in post menopausa, consumare quotidianamente due porzioni in media tra latte e latticini, preferibilmente magri; inoltre, monitorare periodicamente e integrare adeguatamente la vitamina D.

Limitare il consumo di carne rossa e prediligere la carne magra, le uova e il pesce azzurro

Assumere regolarmente cibi ricchi di magnesio (verdure a foglia verde, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi) per alleviare le vampate, l’insonnia, le palpitazioni e l’irritabilità. I dati in letteratura sono, invece, contrastanti rispetto al consumo di soia per contrastare i sintomi climaterici.

DIETE VEGETARIANE E VEGANE IN ETA’ EVOLUTIVA: FACCIAMO IL PUNTO IN DIECI PUNTI

1. La dieta vegetariana, che prevede l’esclusione di carne e pesce e il consumo regolare di uova, latte e derivati, può garantire un adeguato accrescimento e nutrimento del bambino, ma occorre che l’alimentazione sia pianificata e controllata. La crescita dei bambini vegetariani, se la dieta è congrua e non restrittiva, non si discosta significativamente da quella dei bambini onnivori.

2. La dieta vegana, che esclude il consumo di carne, pesce e derivati animali (uova, latte e latticini) può determinare nei bambini una crescita più lenta, ma nei limiti della norma a patto che l’alimentazione sia opportunamente pianificata e controllata, prevedendo l’integrazione della vitamina B12. Dal momento che nella dieta vegana, rispetto a quella vegetariana, il rischio di un deficit energetico cronico e di carenze nutrizionali è più alto, è di fondamentale importanza, specie nei primi mesi e anni di vita, che sia attentamente maggiorato l’apporto di cereali, frutta secca, olio extravergine, legumi ed eventuali alimenti fortificati. Il fabbisogno proteico pediatrico giornaliero, da soddisfare attraverso le proteine vegetali, è superiore rispetto a quello previsto dalle diete onnivore.

3. Sono assolutamente controindicate in età pediatrica le diete fruttariane e macrobiotiche, le quali impediscono in ogni caso un adeguato accrescimento in salute del bambino.

4. Nelle diete vegetariane e vegane in età pediatrica occorre monitorare con attenzione l’apporto di ferro, calcio, zinco, vitamina B12 e acido linolenico. In entrambi i regimi alimentari in età evolutiva è fortemente raccomandata la pianificazione dell’ alimentazione attraverso uno schema elaborato da un nutrizionista, medico pediatra o dietologo, il quale può prescrivere esami ematochimici periodici ed eseguire controlli della crescita e dello stato nutrizionale del paziente.

5. Sia nelle diete vegane che in quelle vegetariane è necessario aumentare l’apporto di ferro dell’ 80%, dal momento che il minerale contenuto nei cibi vegetali è meno biodisponibile. E’ indicato il consumo di alimenti fortificati e quantità più elevate dei cibi vegetali contenenti il ferro, associati ad alimenti e condimenti ricchi in vitamina C. Anche l’apporto di zinco e’ da aumentare del 50% rispetto ai fabbisogni della dieta onnivora.

6. Nelle diete vegetariane ben pianificate non sussiste il rischio di una carenza di calcio, contenuto in latte e derivati, mentre l’apporto del minerale può essere scarso nelle diete vegane, che richiedono l’inserimento di alimenti fortificati e/o quantità maggiorate di cibi vegetali naturalmente ricchi di calcio.

7. Nelle diete vegetariane e vegane può esserci il rischio di un eccessivo apporto di fibre, da controllare in modo attento per evitare una diminuzione dell’assorbimento intestinale dei nutrienti.

8. Le diete vegane sono sempre associate ad un mancato apporto di vitamina B12, dal momento che questa è contenuta solo in alimenti di origine animale. La carenza di B12, nei primi anni anni di vita e nei lattanti allattati al seno da madre vegana che non assume integrazioni, può comportare gravi rischi per l’accrescimento e importanti complicanze neurologiche, pertanto è sempre indicata una adeguata integrazione e/o il consumo controllato di alimenti fortificati o latte di formula.

9. Le diete vegane e vegetariane richiedono un controllo costante della qualità dell’alimentazione e degli apporti nutrizionali al fine di garantire l’adeguato sviluppo in salute. Occorrono una pianificazione attenta dell’ alimentazione del bambino e la valutazione periodica del suo stato nutrizionale e dei suoi esami ematochimici per escludere eventuali carenze, anche subcliniche. Pertanto, la dieta vegetariana e, in particolare, vegana in eta’ pediatrica, specie nei primi mesi e anni di vita, è da ponderare approfonditamente perché è molto impegnativa e può comportare vincoli, limitazioni e potenziali difficoltà nei contesti sociali e nelle relazioni del bambino. In considerazione delle criticita’ suddette, insite nei modelli alimentari di eliminazione, La Federazione Italiana dei Medici Pediatri e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, concordi con il Ministero della Salute e l’OMS, raccomandano in età evolutiva il modello della Dieta Mediterranea, onnivora, a base vegetale e con il bilanciato consumo di alimenti animali e di derivazione animale.

10. Le diete vegetariane e vegane talvolta vengono intraprese dagli adolescenti per ragioni etiche, ambientali o per rivendicare la propria personalità e autonomia nelle scelte di vita. Una dieta vegetariana o vegana in adolescenza non comporta rischi per la salute o per lo sviluppo puberale, ma comunque necessita sempre degli adeguati accorgimenti alimentari e nutrizionali. Essendo modelli alimentari di eliminazione, le diete vegetariane e vegane, pur non costituendo di per sé la causa di un disturbo del comportamento alimentare, talvolta vengono intraprese in modo incongruo e restrittivo nei giovani affetti da anoressia o bulimia per mascherare o giustificare le proprie condotte alimentari. In questi casi la famiglia deve prestare attenzione alle nuove abitudini e valutarne le reali motivazioni.

GUIDA AL CONSUMO DEL GELATO, L’ALIMENTO DELL’ESTATE

Mare profumo di mare 🏊

al gelato non rinunciare🍦

Il gelato! L’alimento probabilmente più amato dai bambini!🍧 Se si tratta di un prodotto artigianale fatto con materie prime fresche e di qualità, il gelato è senza ombra di dubbio un alimento completo, nutriente, sano e, ovviamente, buonissimo! 😋😋 Sfatiamo, quindi, falsi miti sul gelato e su presunti pericoli associati al suo consumo regolare durante il periodo estivo: i bambini e i ragazzi in crescita 👶🏾👧🏻🧑 possono assolutamente consumarlo ‼️ogni giorno ‼️ (in media un cono o una coppetta al giorno), senza alcun tipo di remora e senza limitazioni nella scelta dei gusti, da variare oppure scegliere in base alle proprie preferenze. ✌️✌️Per noi adulti le indicazioni sulla frequenza del consumo del gelato potrebbero essere assolutamente le stesse dei nostri ragazzi, oppure diverse a seconda di alcune variabili legate al livello di attività fisica e alla salute, in particolare la necessità di controllare il peso corporeo o quella di evitare gli zuccheri aggiunti o limitare i grassi saturi in determinate condizioni patologiche. Attenzione, attenzione: il gelato NON è un sostitutivo del pasto! Meglio assumerlo a merenda, ma se capita di consumarlo dopo una cena conviviale… non è certo un peccato mortale… e, a seguire, una bella passeggiata sul lungo mare.

I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA PER LA SALUTE DELLA DONNA

Il movimento e lo sport hanno comprovati vantaggi su prevenzione e salute psicofisica della donna in tutte le fasi della sua vita. Una regolare attività fisica riduce il rischio cardiovascolare e di diabete, il rischio di contrarre alcuni tumori (al seno, al colon retto), la demenza, la depressione e i disturbi di ansia. Lo sport migliora la digestione e la regolarità del transito intestinale, la qualità del sonno e la mineralizzazione ossea, aiutando a prevenire l’osteoporosi in postmenopausa. L’attività fisica, infine, favorisce la fertilità, il recupero nel post partum, il controllo del peso e di una buona composizione corporea, le funzioni cognitive in età avanzata. 🌈Ma… Parliamo dei MA…😑 perché, al di là del fatto che ciascuna di noi può avere maggiore predisposizione e/o motivazione a praticare sport, noi donne di oggi ne abbiamo parecchi di ostacoli quotidiani al raggiungimento di un buon livello di attività fisica. 😵Dopo la priorità dei figli, del lavoro, delle incombenze quotidiane (spesa, cucina, casa, burocrazia etc…), quante di noi trovano ancora il tempo (ma anche la voglia e le energie) di prendersi cura di sé stesse? Vogliamo parlare anche della immensa fatica di gestione di due anni di pandemia? No, meglio non parlarne! 😱Nonostante ciò, noi dobbiamo provarci, trovare strategie, rafforzare motivazioni e faticare (eh sì, ancora faticare) per prenderci il nostro tempo e il nostro spazio! 🙏💪Ma come? Tra le mie pazienti ho molte donne e molte mamme con le quali condivido le difficolte pratiche e organizzative della vita di tutti i giorni. Cerco di suggerire soluzioni possibili per aumentare il loro livello di attività fisica, proponendo piccoli cambiamenti quotidiani che facilitino il movimento o il recupero di tempo libero. Ben vengano la palestra o uno sport finalizzato, se lo amiamo e lo riusciamo a praticare regolarmente e compatibilmente con le nostre possibilità economiche, ma non sempre e non per forza dobbiamo faticare ore ed ore in palestra tutti i giorni o prepararci alla maratona di New York per poter ottenere dei benefici attraverso l’attività fisica. Ebbene sì, può bastare la camminata a piedi per andare a scuola con i bimbi e/o a lavoro o svegliarsi mezz’ora prima la mattina per fare una sessione di esercizi di tonificazione e stretching, anche solo tre volte a settimana. Può bastare iniziare per gradi, dal proprio punto di partenza, e inserire piano piano qualcosina in piu’. Occorrono motivazione per iniziare e gratificazione per proseguire. Certo, deve essere anche un piacere. Come ogni cosa, anche lo sport non deve diventare uno stress, se no è un’altra fatica da aggiungere alla lista!

COME LEGGERE L’ETICHETTA DEGLI ALIMENTI

Per una spesa consapevole, sana per l’uomo e sostenibile per l’ambiente, occorre conoscere che cosa acquistiamo. La conoscenza deriva dalla lettura dell’etichetta, che contiene tutte le informazioni sull’alimento. In questa infografica ho riassunto in pochi passaggi le informazioni da cercare e le strategie da mettere in pratica per leggere l’etichetta in modo semplice, veloce e funzionale. 💪😃😋