DIETE VEGETARIANE E VEGANE IN ETA’ EVOLUTIVA: FACCIAMO IL PUNTO IN DIECI PUNTI

1. La dieta vegetariana, che prevede l’esclusione di carne e pesce e il consumo regolare di uova, latte e derivati, può garantire un adeguato accrescimento e nutrimento del bambino, ma occorre che l’alimentazione sia pianificata e controllata. La crescita dei bambini vegetariani, se la dieta è congrua e non restrittiva, non si discosta significativamente da quella dei bambini onnivori.

2. La dieta vegana, che esclude il consumo di carne, pesce e derivati animali (uova, latte e latticini) può determinare nei bambini una crescita più lenta, ma nei limiti della norma a patto che l’alimentazione sia opportunamente pianificata e controllata, prevedendo l’integrazione della vitamina B12. Dal momento che nella dieta vegana, rispetto a quella vegetariana, il rischio di un deficit energetico cronico e di carenze nutrizionali è più alto, è di fondamentale importanza, specie nei primi mesi e anni di vita, che sia attentamente maggiorato l’apporto di cereali, frutta secca, olio extravergine, legumi ed eventuali alimenti fortificati. Il fabbisogno proteico pediatrico giornaliero, da soddisfare attraverso le proteine vegetali, è superiore rispetto a quello previsto dalle diete onnivore.

3. Sono assolutamente controindicate in età pediatrica le diete fruttariane e macrobiotiche, le quali impediscono in ogni caso un adeguato accrescimento in salute del bambino.

4. Nelle diete vegetariane e vegane in età pediatrica occorre monitorare con attenzione l’apporto di ferro, calcio, zinco, vitamina B12 e acido linolenico. In entrambi i regimi alimentari in età evolutiva è fortemente raccomandata la pianificazione dell’ alimentazione attraverso uno schema elaborato da un nutrizionista, medico pediatra o dietologo, il quale può prescrivere esami ematochimici periodici ed eseguire controlli della crescita e dello stato nutrizionale del paziente.

5. Sia nelle diete vegane che in quelle vegetariane è necessario aumentare l’apporto di ferro dell’ 80%, dal momento che il minerale contenuto nei cibi vegetali è meno biodisponibile. E’ indicato il consumo di alimenti fortificati e quantità più elevate dei cibi vegetali contenenti il ferro, associati ad alimenti e condimenti ricchi in vitamina C. Anche l’apporto di zinco e’ da aumentare del 50% rispetto ai fabbisogni della dieta onnivora.

6. Nelle diete vegetariane ben pianificate non sussiste il rischio di una carenza di calcio, contenuto in latte e derivati, mentre l’apporto del minerale può essere scarso nelle diete vegane, che richiedono l’inserimento di alimenti fortificati e/o quantità maggiorate di cibi vegetali naturalmente ricchi di calcio.

7. Nelle diete vegetariane e vegane può esserci il rischio di un eccessivo apporto di fibre, da controllare in modo attento per evitare una diminuzione dell’assorbimento intestinale dei nutrienti.

8. Le diete vegane sono sempre associate ad un mancato apporto di vitamina B12, dal momento che questa è contenuta solo in alimenti di origine animale. La carenza di B12, nei primi anni anni di vita e nei lattanti allattati al seno da madre vegana che non assume integrazioni, può comportare gravi rischi per l’accrescimento e importanti complicanze neurologiche, pertanto è sempre indicata una adeguata integrazione e/o il consumo controllato di alimenti fortificati o latte di formula.

9. Le diete vegane e vegetariane richiedono un controllo costante della qualità dell’alimentazione e degli apporti nutrizionali al fine di garantire l’adeguato sviluppo in salute. Occorrono una pianificazione attenta dell’ alimentazione del bambino e la valutazione periodica del suo stato nutrizionale e dei suoi esami ematochimici per escludere eventuali carenze, anche subcliniche. Pertanto, la dieta vegetariana e, in particolare, vegana in eta’ pediatrica, specie nei primi mesi e anni di vita, è da ponderare approfonditamente perché è molto impegnativa e può comportare vincoli, limitazioni e potenziali difficoltà nei contesti sociali e nelle relazioni del bambino. In considerazione delle criticita’ suddette, insite nei modelli alimentari di eliminazione, La Federazione Italiana dei Medici Pediatri e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, concordi con il Ministero della Salute e l’OMS, raccomandano in età evolutiva il modello della Dieta Mediterranea, onnivora, a base vegetale e con il bilanciato consumo di alimenti animali e di derivazione animale.

10. Le diete vegetariane e vegane talvolta vengono intraprese dagli adolescenti per ragioni etiche, ambientali o per rivendicare la propria personalità e autonomia nelle scelte di vita. Una dieta vegetariana o vegana in adolescenza non comporta rischi per la salute o per lo sviluppo puberale, ma comunque necessita sempre degli adeguati accorgimenti alimentari e nutrizionali. Essendo modelli alimentari di eliminazione, le diete vegetariane e vegane, pur non costituendo di per sé la causa di un disturbo del comportamento alimentare, talvolta vengono intraprese in modo incongruo e restrittivo nei giovani affetti da anoressia o bulimia per mascherare o giustificare le proprie condotte alimentari. In questi casi la famiglia deve prestare attenzione alle nuove abitudini e valutarne le reali motivazioni.

GUIDA AL CONSUMO DEL GELATO, L’ALIMENTO DELL’ESTATE

Mare profumo di mare 🏊

al gelato non rinunciare🍦

Il gelato! L’alimento probabilmente più amato dai bambini!🍧 Se si tratta di un prodotto artigianale fatto con materie prime fresche e di qualità, il gelato è senza ombra di dubbio un alimento completo, nutriente, sano e, ovviamente, buonissimo! 😋😋 Sfatiamo, quindi, falsi miti sul gelato e su presunti pericoli associati al suo consumo regolare durante il periodo estivo: i bambini e i ragazzi in crescita 👶🏾👧🏻🧑 possono assolutamente consumarlo ‼️ogni giorno ‼️ (in media un cono o una coppetta al giorno), senza alcun tipo di remora e senza limitazioni nella scelta dei gusti, da variare oppure scegliere in base alle proprie preferenze. ✌️✌️Per noi adulti le indicazioni sulla frequenza del consumo del gelato potrebbero essere assolutamente le stesse dei nostri ragazzi, oppure diverse a seconda di alcune variabili legate al livello di attività fisica e alla salute, in particolare la necessità di controllare il peso corporeo o quella di evitare gli zuccheri aggiunti o limitare i grassi saturi in determinate condizioni patologiche. Attenzione, attenzione: il gelato NON è un sostitutivo del pasto! Meglio assumerlo a merenda, ma se capita di consumarlo dopo una cena conviviale… non è certo un peccato mortale… e, a seguire, una bella passeggiata sul lungo mare.

I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA PER LA SALUTE DELLA DONNA

Il movimento e lo sport hanno comprovati vantaggi su prevenzione e salute psicofisica della donna in tutte le fasi della sua vita. Una regolare attività fisica riduce il rischio cardiovascolare e di diabete, il rischio di contrarre alcuni tumori (al seno, al colon retto), la demenza, la depressione e i disturbi di ansia. Lo sport migliora la digestione e la regolarità del transito intestinale, la qualità del sonno e la mineralizzazione ossea, aiutando a prevenire l’osteoporosi in postmenopausa. L’attività fisica, infine, favorisce la fertilità, il recupero nel post partum, il controllo del peso e di una buona composizione corporea, le funzioni cognitive in età avanzata. 🌈Ma… Parliamo dei MA…😑 perché, al di là del fatto che ciascuna di noi può avere maggiore predisposizione e/o motivazione a praticare sport, noi donne di oggi ne abbiamo parecchi di ostacoli quotidiani al raggiungimento di un buon livello di attività fisica. 😵Dopo la priorità dei figli, del lavoro, delle incombenze quotidiane (spesa, cucina, casa, burocrazia etc…), quante di noi trovano ancora il tempo (ma anche la voglia e le energie) di prendersi cura di sé stesse? Vogliamo parlare anche della immensa fatica di gestione di due anni di pandemia? No, meglio non parlarne! 😱Nonostante ciò, noi dobbiamo provarci, trovare strategie, rafforzare motivazioni e faticare (eh sì, ancora faticare) per prenderci il nostro tempo e il nostro spazio! 🙏💪Ma come? Tra le mie pazienti ho molte donne e molte mamme con le quali condivido le difficolte pratiche e organizzative della vita di tutti i giorni. Cerco di suggerire soluzioni possibili per aumentare il loro livello di attività fisica, proponendo piccoli cambiamenti quotidiani che facilitino il movimento o il recupero di tempo libero. Ben vengano la palestra o uno sport finalizzato, se lo amiamo e lo riusciamo a praticare regolarmente e compatibilmente con le nostre possibilità economiche, ma non sempre e non per forza dobbiamo faticare ore ed ore in palestra tutti i giorni o prepararci alla maratona di New York per poter ottenere dei benefici attraverso l’attività fisica. Ebbene sì, può bastare la camminata a piedi per andare a scuola con i bimbi e/o a lavoro o svegliarsi mezz’ora prima la mattina per fare una sessione di esercizi di tonificazione e stretching, anche solo tre volte a settimana. Può bastare iniziare per gradi, dal proprio punto di partenza, e inserire piano piano qualcosina in piu’. Occorrono motivazione per iniziare e gratificazione per proseguire. Certo, deve essere anche un piacere. Come ogni cosa, anche lo sport non deve diventare uno stress, se no è un’altra fatica da aggiungere alla lista!

COME LEGGERE L’ETICHETTA DEGLI ALIMENTI

Per una spesa consapevole, sana per l’uomo e sostenibile per l’ambiente, occorre conoscere che cosa acquistiamo. La conoscenza deriva dalla lettura dell’etichetta, che contiene tutte le informazioni sull’alimento. In questa infografica ho riassunto in pochi passaggi le informazioni da cercare e le strategie da mettere in pratica per leggere l’etichetta in modo semplice, veloce e funzionale. 💪😃😋

AIUTOOOO! IL CIBO CI CIRCONDA!

Le difficoltà legate al controllo dei consumi sono all’ordine del giorno, sia nei giovani che negli adulti, non sempre e non solo a causa di fame nervosa o disturbi del comportamento alimentare, ma anche poichè… il cibo ci circonda! Viviamo in una società obesogena, attorniati da stimoli a mangiare in eccesso.👁️👄🚙📺😱 Anche laddove non vi siano rapporti conflittuali con il cibo, non sempre è facile curare al meglio la propria alimentazione, per ragioni contestuali di varia natura. A compromettere ancora di più questa tendenza sono subentrati, negli ultimi due anni, la pandemia, le quarantene e i lockdown. Oggi voglio condividere con voi un piccolo vademecum di gestione degli stimoli a mangiare in eccesso presenti nelle nostre case, a tavola o al ristorante. Sono suggerimenti pratici e strategie comportamentali facenti parte di un programma validato e strutturato per i pazienti in dietoterapia. Sebbene queste indicazioni non siano da intendersi come regole rigide e universali, possono costituire abitudini quotidiane o soluzioni utili, a seconda delle necessità individuali o famigliari, per aiutare ciascuno di noi a conseguire un’alimentazione sana e serena, dove tutti i significati del cibo (energia, nutrimento, piacere, convivialità…) siano preservati e in equilibrio tra di loro !

CONTROLLO DEGLI STIMOLI A CASA 🏡

Limitare il tempo dedicato alla TV e cambiare sempre canale durante la pubblicità

Riporre il cibo soltanto in cucina, nel frigo e nella dispensa

Evitare di tenere cibo a vista (es. caramelle o cioccolatini) in salotto o in altre stanze della casa

Usare contenitori opachi oppure la stagnola per avvolgere i cibi contenuti in frigorifero

Evitare di tenere in casa scorte di cibo

CONTROLLO DEGLI STIMOLI DURANTE I PASTI🥗

Mangiare sempre ad orari prefissati e non saltare mai i pasti; consumare sempre lo spuntino e la merenda

Mangiare sempre nello stesso luogo e con la tavola apparecchiata

Utilizzare piatti di piccole dimensioni

Evitare di mettere a tavola i piatti da portata e il cestino del pane

Evitare di fare il bis, cucinando quantità giuste per sé e per la famiglia

Mangiare molto lentamente, servendosi di pause lunghe tra un boccone e l’altro e tra un piatto e l’altro, tagliando il cibo a piccoli pezzi da masticare a lungo

Sparecchiare e alzarsi da tavola subito dopo aver finito di mangiare

Lavarsi i denti subito dopo mangiato

Tra un pasto e l’altro, dedicarsi ad attività distraenti, che occupino il tempo e che siano piacevoli e incompatibili con il cibo

CONTROLLO DEGLI STIMOLI AL RISTORANTE🍾

Non saltare il pranzo, fare merenda e, se occorre, anche uno spuntino a base di frutta, yogurt o cereale integrale mezz’ora prima di recarsi al ristorante

Programmare e decidere che cosa ordinare prima ancora di arrivare al locale

Ordinare per primi o comunque in fretta, senza indugiare sul menu

Scegliere liberamente ciò che si desidera consumare o assaggiare tutto senza eccedere nelle porzioni, in caso di menu fisso, ma ascoltare il proprio senso di fame e non proseguire oltre in caso di sazietà

Per gli adulti, limitare il consumo di alcolici ad un bicchiere di vino o birra

Per i bambini, evitare o limitare il consumo di bevande zuccherate ad un bicchiere

Evitare di piluccare pane e grissini (chiedere eventualmente al cameriere di non portare a tavola il cestino del pane)

RICETTE SENZA SALE

Gli alimenti che consumiamo regolarmente al naturale già contengono la quota di sodio necessaria a coprire il nostro fabbisogno. Tutto il sale aggiunto è in eccesso, ma occorre limitarne il consumo per la prevenzione di patologie cardiovascolari e renali e, possibilmente, evitarlo il più possibile in caso di malattie già conclamate. Sfatiamo il mito che il cibo senza sale sia insapore, tutt’altro! Se la nostra vita non ha sale… può avere pepe, peperoncino, spezie, erbe aromatiche, semi oleosi, cibi naturalmente gustosi e mille altri sapori che danno un senso, gioia, gusto e piacere. I piatti proposti in questo articolo sono stati cucinati senza l’aggiunta di sale, eppure sono bilanciati, sani, ma allo stesso tempo buonissimi e golosissimi.

Con meno sale… La salute sale!

Un consumo di sale in eccesso nell’alimentazione è fortemente associato al manifestarsi di ipertensione, malattie cardiovascolari, cardiache e renali. 🧂😱❌

Lo sapevate che i cibi che consumiamo quotidianamente contengono già allo stato naturale le adeguate quantità di sodio necessarie ogni giorno al nostro organismo (1-2 gr circa) ⁉️😳

Tutto il sale aggiunto ai nostri piatti e contenuto in determinati alimenti (junk food, salumi, formaggi stagionati, sughi pronti, salse, prodotti da forno) è, pertanto, IN ECCESSO‼️‼️‼️

Occorre sensibilizzare e portare avanti su scala mondiale campagne di prevenzione della salute attraverso la riduzione del sale aggiunto e di quello contenuto nei prodotti industriali e conservati. 💪🌏

L’obiettivo del WASH (World Action on Salt & Health) e dell’ OMS è quello di promuovere la riduzione del consumo di sale negli adulti a meno di 5 grammi al giorno (un cucchiaino raso), scegliendo sempre la tipologia IODATA per favorire il buon funzionamento e la prevenzione di patologie della tiroide. 🥄🧂

Come sostituire il sale e dare ugualmente sapore ai nostri piatti?

Scegliendo materie prime di qualità e prodotti freschi di stagione, naturalmente più gustosi e sazianti;

utilizzando olio extravergine di oliva della nostra terra, dal sapore forte e buono;

prediligendo aromi, spezie, aglio, cipolle e limone come condimento, oltre a semi oleosi macinati. 🫒🧅🍋🧄🥗🍚

Quali strategie e comportamenti possono abituarci gradualmente a ridurre il sale aggiunto e a scegliere un’ alimentazione iposodica?

evitare di portare a tavola la saliera per non cedere alla tentazione di condire con ulteriore sale;

consumare spuntini o merende a base di frutta fresca o secca, yogurt, cereali, uova, frullati anziché junk food e prodotti confezionati;

reintegrare i liquidi persi con il consumo di semplice acqua in caso di pratica di attività sportiva;

educare i bambini fin dallo svezzamento e nell’infanzia ad una alimentazione iposodica. La prevenzione inizia, infatti, dai primi anni di vita!👨‍👩‍👦‍👦🤱🍒🥜🥛

SOVRAPPESO E OBESITA’ INFANTILE: CONSIGLI COMPORTAMENTALI PER I GENITORI E I FAMIGLIARI DI UN BAMBINO O RAGAZZO IN DIETOTERAPIA

Alcune settimane fa ho realizzato un video in cui parlo dell’ obesità infantile e dell’approccio dietoterapico necessario per poter affrontare questo disturbo. https://www.youtube.com/watch?v=aJl0HqKDlxw&t=8s

Oggi voglio elencarvi alcuni consigli comportamentali per i genitori e i famigliari di un bambino/a o ragazzo/a che intraprede un percorso di modificazione dell’ alimentazione e dello stile di vita in caso di sovrappeso, obesità o altri disturbi che richiedono un intervento nutrizionale. 👫👨‍👩‍👦‍👦🧑‍🍳🧘🏊🏞️🌽🥦🥙🎸🪁

Sono indicazioni generali che ovviamente vanno calate nella realtà della singola famiglia, con le sue peculiarità, difficoltà e necessità particolari. L’atteggiamento dei genitori, la condivisione concreta degli obiettivi e il loro aiuto e sostegno costante, dato nel modo giusto, sono gli aspetti cruciali e determinanti per il buon esito della dietoterapia. 💪💪😃😃‼️‼️

  1. Vivere ogni pasto condiviso in famiglia in un clima disteso e sereno, prevedendo per tutti il consumo degli stessi piatti e alimenti 👨‍👩‍👦‍👦

2. Evitare atteggiamenti indulgenti e non facilitare le “trasgressioni” ‼️

3. Evitare i premi legati al cibo ❌

4. Evitare di nascondere “alimenti proibiti”, allo stesso tempo accettare che in casa non vi siano scorte in eccesso di cibo e, in particolare, di cibo “spazzatura” 🍩🍿

5. Evitare di fare critiche e usare rinforzi negativi, minacciare o usare punizioni e proibizioni 😱

6. Evitare di avere troppe aspettative rispetto ai risultati dietoterapici del bambino/a o rispetto ad un dimagrimento troppo rapido ed evidente: nella maggior parte dei casi non occorre “fare la dieta” bensì rendere regolare e sana l’ alimentazione e lo stile di vita affinché il giovane paziente possa allo stesso tempo soddisfare i propri fabbisogni e sia favorita ancora la adeguata crescita staturale e puberale 🙏💁🏼‍♀️

7. Creare un ambiente rilassato 💓

8. Mantenere un atteggiamento positivo e ottimista, dando fiducia al proprio figlio/a🌈

9. Chiedere in che modo poter essere di aiuto in caso di difficoltà 💌

10. Rinforzare e lodare i comportamenti positivi 👏👏

11. Accettare le scivolate e le trasgressioni, incoraggiare allo stesso tempo a proseguire con il percorso dietoterapico 😌

12. Stabilire assieme con che frequenza è concesso a tutta la famiglia il consumo di alimenti quali dolci elaborati, fritti o junk food (es. palatine o coca cola etc) 🎉🥳

13. Fare attività fisica o svolgere attività di movimento quotidiano, dando il buon esempio e condividendo sane abitudini con il bambino/a 🚴🏼‍♀️🏇

14. Creare un ambiente in casa con pochi stimoli alimentari 😵🙈

15. Sviluppare nuovi interessi assieme al ragazzo/a, trascorrendo del tempo piacevole assieme, o incentivarlo ad intraprendere hobby o attività sportive e artistiche che gli piacciano e che lo stimolino, anche in presenza di altri ragazzi🎭🪁🏞️

16. Accettare il peso e la composizione corporea che il proprio figlio possiede, o che riuscirà a raggiungere al termine del percorso 🫂💕

L’ ALIMENTAZIONE IN CASO DI MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO, GASTRITE ED ERNIA IATALE

Quali indicazioni alimentari e comportamentali sono da applicare se si soffre di reflusso gastroesofageo, gastrite o ernia iatale? Innanzitutto va precisato che, in fase acuta e sintomatica, occorre affiancare l’approccio alimentare e comportamentale ad una adeguata terapia farmacologica prescritta dal curante.

In caso di persistenza dei sintomi dopo la cura, saranno da valutare, in accordo con il medico, eventuali approfondimenti (visita specialistica gastroenterologia, gastroscopia o breath test per escludere una infezione da Helicobacter Pylori…).

L’approccio sull’alimentazione e sullo stile di vita è spesso utile poiché una dieta errata e/o lo stress possono essere una delle cause dell’insorgenza o del riacutizzarsi della gastrite o del reflusso.

– consumare pasti leggeri e frazionati (5-6 pasti nell’arco della giornata, con porzioni moderate di cibo)

– masticare molto e accuratamente, dedicando il giusto tempo al momento dei pasti

-evitare pasti troppo abbondanti e il consumo di piatti troppo elaborati e contenenti grassi cotti

-evitare alimenti troppo caldi o troppo freddi

-bere almeno 1.5 litri di acqua al giorno

-consumare i pasti ad orari regolari

– consumare uno yogurt al giorno con fermenti lattici

-coricarsi almeno due ore dopo il pasto

-dormire con due cuscini sotto la testa

-curare la qualità del sonno notturno

-svolgere attività fisica o di movimento regolarmente

-allontanare o imparare a gestire le fonti di stress

– evitare, solo nelle fasi acute e sintomatiche del disturbo, il consumo dei seguenti alimenti: spezie , salse , pepe , peperoncino , cibi piccanti, brodo di carne, cipolle, aglio, cibi conservati e fermentati,

cetrioli , pomodori , peperoni, cioccolato , menta, agrumi, caffè , the forte , alcolici e superalcolici, acqua gassata, bevande gassate e a base di cola, succhi di frutta,

alimenti sott’aceto e in salamoia, sostanze zuccherine semplici ed edulcoranti.

LE INDICAZIONI PER UNA VISITA MEDICA NUTRIZIONALE E UNA DIETOTERAPIA IN BAMBINI O RAGAZZI IN ETA’ EVOLUTIVA

Quando ci sono le indicazioni per sottoporre un bambino/a o un ragazzo/a ad una VISITA MEDICA NUTRIZIONALE e ad un eventuale, successivo percorso dietoterapico? 👩🏼‍⚕️👫

✔️Fino ai 6 anni di età, NON CI SONO INDICAZIONI ad eseguire visite o percorsi nutrizionali. Il bambino/a esegue i bilanci di crescita e di salute dal proprio medico pediatra e, in caso di necessità di intervento sull’alimentazione, i genitori possono consultare la figura del Nutrizionista per l’elaborazione di un piano alimentare per il bimbo/a e per la famiglia, ricevendo anche informazioni e suggerimenti utili per impostare una corretta, serena ed efficace educazione alimentare. Può essere sufficiente un solo incontro con i genitori per raccogliere l’anamnesi, i parametri di crescita e lo stato nutrizionale del bambino/a, inquadrare le esigenze sue e della famiglia e definire obiettivi e strategie. 👩‍❤️‍👨

✔️Dai 6 ai 10 anni di età circa, può essere opportuna una visita medica nutrizionale SOLO SU INDICAZIONE DEL MEDICO PEDIATRA, in casi di patologie, allergie alimentari, carenze nutrizionali gravi e complicanze legate a obesità. In tutte le altre situazioni, l’intervento sull’alimentazione e sullo stile di vita può e deve essere affrontato lavorando con i genitori ed elaborando un piano alimentare e strategie di intervento per la famiglia. 👨‍👩‍👦‍👦

✔️Dai 10 anni in su, le indicazioni ad eseguire una visita medica nutrizionale ed un intervento su alimentazione e stile di vita sono le seguenti:

– importante sovrappeso

– obesità

– pratica di sport a livello agonistico

– patologie che necessitano di un intervento sulla dieta e allergie e intolleranze alimentari

– carenze nutrizionali e/o importante sottopeso

– segni premonitori dei disturbi del comportamento alimentare, importantissimi da individuare e gestire precocemente (per approfondimento, ecco il link di un mio articolo sull’argomento https://www.google.com/…/segni-premonitori-da…/amp/)

Ad affiancare la figura del Medico Nutrizionista, è FONDAMENTALE lo Psicologo Psicoterapeuta nei casi di obesità, disturbo da alimentazione incontrollata e segni premonitori degli altri disturbi del comportamento alimentare. Talvolta anche gli sportivi agonisti possono presentare condizioni di stress, ansia o disturbi del comportamento alimentare sottosoglia e pertanto necessitare di un percorso psicologico di affiancamento.